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Le 5 “A” della prevenzione sostenibile


Ecco le 5 regole della prevenzione sostenibile che, aiutano a tenere sotto controllo colesterolo e glicemia e a ridurre il rischio cardiovascolare.




1. Attenzione all’eccesso di colesterolo !


Dopo i 40 anni, per tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare occorre misurare regolarmente, secondo l’indicazione del medico, i valori più importanti del metabolismo dei grassi e degli zuccheri: colesterolo, totale e LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), trigliceridi, glicemia insieme a pressione e peso. Valori di colesterolo compresi fra i 200 e i 239 mg/dL non necessitano di trattamento farmacologico ma, specie se uniti ad altri fattori di rischio (sovrappeso, disturbi del metabolismo glucidico, sedentarietà, abitudine al fumo, stress e alimentazione disordinata) possono richiedere cambiamenti nello stile di vita da valutare con il proprio medico.


Il colesterolo è indispensabile perché entra nella costituzione della parete delle cellule, permette la sintesi della vitamina D, i sali biliari, gli ormoni steroidei (sia maschili che femminili e molto altro ancora.


Colesterolo cattivo (C-LDL)
È responsabile della formazione delle placche aterosclerotiche, quindi delle malattie cardiovascolari

Colesterolo buono (C-HDL)
Facilita la rimozione del colesterolo cattivo dal sangue.

Il colesterolo totale non dovrebbe superare i 200 mg/dL, con un giusto rapporto tra buono (C-HDL) e cattivo (C-LDL).


UOMINI
Il colesterolo buono (HDL) non deve essere inferiore a 40 mg/dL.

DONNE
Il colesterolo (HDL) non deve scendere al di sotto 50 mg/dL.


Nella formazione del colesterolo, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale?

In minima parte il colesterolo viene introdotto con il cibo (uova, latticini, grassi animali), ma la maggior parte viene prodotta dal fegato per assicurare le funzioni vitali in cui è coinvolto.


Quanto è importante l’alimentazione per il controllo dei valori dei trigliceridi?

I trigliceridi sono spesso associati al colesterolo ma sono grassi di tipo diverso, che provengono dall’alimentazione e, attraverso il sangue, raggiungono le cellule adipose per essere utilizzati come riserva energetica.


Glicemia, una questione dolce-amara

La glicemia rappresenta la concentrazione di zucchero (glucosio) nel sangue, indispensabile per il nostro organismo, soprattutto per la nutrizione del cervello. Con un’alimentazione troppo ricca di zuccheri si va incontro ad un aumento della glicemia con conseguente aumento del rischio di sviluppare la Malattia Diabetica. È preferibile che il valore dello zucchero nel sangue non superi i 100 mg/ml. (Standard Italiani per la cura del diabete mellito 2016 giugno).


Inoltre al cuore non fanno bene

  • la pressione alta: i valori ottimali della pressione arteriosa è 120/80 mmHg; si possono considerare valori accettabili fino a 130/85 mmHg, oltre questi valori si corre il rischio di danneggiare il sistema cardiovascolare.
  • Un giro vita di 102 cm per gli uomini e di 88 cm per le donne mettono a dura prova il cuore (ISS – Progetto Cuore)

Ma prima di arrivare alla condizione di rischio si può fare molto per il proprio benessere: perdere peso, alimentarsi in modo sano, muoversi tutti i giorni, controllare periodicamente i propri valori, aiutarsi con integratori a base di principi attivi naturali.

2. Alimenti “amici” e combinazioni intelligenti


Per uno stile di vita sano e sostenibile efficace contro il colesterolo, non servono sacrifici e rinunce nelle scelte di alimentazione. Le regole classiche suggeriscono di ridurre i grassi saturi contenuti nelle carni, nel latte intero, nei formaggi e nel burro, ridurre il consumo di uova a due a settimana, aumentare l’assunzione di pesce azzurro e vegetali, consumare almeno cinque volte al giorno una porzione di frutta e di verdura. La grande novità di oggi è la possibilità di introdurre nell’alimentazione alimenti “amici” gustosi, in primis il cioccolato fondente, e di combinare gli alimenti in modo funzionale, valutando non solo l’apporto calorico, ma anche il loro effetto sui diversi organi ed ormoni.


Quali sono i cibi “amici”?

cabbage clipart

Sono i cibi che aiutano a ridurre il colesterolo ovvero consentono di mantenere stabili gli ormoni che lo fanno produrre, principalmente l’insulina prodotta dal pancreas, e attivano la funzione del fegato che serve ad eliminare la bile contribuendo così ad eliminare anche il colesterolo.



Cibi amici usati come antifame o snack

chocolate clipartCioccolato extra fondente

20-30 gr al giorno: controlla l’insulina, antiossidante, riduce la pressione del sangue, non contiene tanti zuccheri tali da stimolare l’insulina.

hazelnut clipartFrutta secca (semi oleosi)

un pugno al giorno: mandorle, pistacchi, nocciole, basso indice insulinico, hanno grassi monoinsaturi e polinsaturi che riducono la sintesi del colesterolo.


Perché dobbiamo stare attenti alle combinazioni?

Le combinazioni di alimenti sono funzionali alla riduzione del colesterolo perché, da un lato attivano la funzione biliare che allontana il colesterolo, dall’altra ci aiutano a modulare gli ormoni, a controllare l’insulina, che è strettamente collegata alla produzione del colesterolo endogeno.


olivebranch clipart

Una combinazione intelligente

Olio extravergine di oliva (che ha un effetto positivo sulla liberazione della bile) crudo o in cottura + verdure amare crude o cotte (radicchio, belga) + piccole quote di carboidrati o proteine.



Tre menu chef hat clipart intelligenti



Pasta all’arrabbiata e radicchio in padella
Pesce al cartoccio e due carciofi crudi
Straccetti di tacchino in padella con rucola

Rovesciare la piramide!

Cosa vuol dire?
  1. Partire non dalla scelta dei singoli alimenti ma dalle combinazioni intelligenti necessarie affinché la scelta degli alimenti sia efficace e ottimizzi le funzioni degli organi.
  2. Poi valutare la qualità degli alimenti (freschezza ecc).
  3. Quindi scegliere adeguate modalità di preparazione e cottura.
  4. Valutare il contenuto in nutrienti (es. carboidrati, proteine).
  5. Solo infine, fare il conteggio delle calorie.

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Riprogrammare gli ormoni a tavola

Ad ogni pasto, sfruttando le opportune associazioni e le modalità di preparazione degli alimenti, abbiamo l’occasione di creare un progetto ormonale, che consiste nella capacità che ha il cibo di far produrre ormoni cercando sempre l’equilibrio tra insulina, cortisolo, ormoni tiroidei. Ad esempio, se consumiamo una determinata combinazione, stimoliamo la produzione di insulina mentre con un’altra quella del cortisolo. Quindi ad ogni pasto abbiamo l’occasione di programmare la nostra longevità, oppure di attivare l’ormone che fa ingrassare o viceversa che fa dimagrire. Ad ogni pasto abbiamo l’opportunità di guadagnare o perdere salute creando, con le indicazioni del proprio medico, una dieta personalizzata e adeguata alla situazione clinica del soggetto.





3. “Alleggerire” i condimenti con cotture semplici e rivoluzionarie


Nessun piatto è assolutamente vietato, purché venga consumato in modica frequenza e quantità e si utilizzino ingredienti e condimenti freschi e di qualità, cercando di ridurre l’utilizzo di grassi animali e oli vegetali saturi in favore di erbe e spezie. Metodi di cottura rivoluzionari o i grandi classici “rivisitati” ci aiutano a mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutritive degli alimenti, limitando l’uso di condimento e di grassi.


Pentola a pressione, cottura a vapore e cottura a basse temperature

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  • ideali per cucinare senza l’aggiunta di grassi
  • mantengono intatte le proprietà nutritive e organolettiche degli alimenti
  • richiedono un’attrezzatura facile da utilizzare e accessibile a tutti in termini di costi
  • riducono la necessità di sale perché i sapori non vengono intaccati durante la cottura (ad esempio la carne alla brace sa di carne ma anche di bruciato)
  • possono essere accompagnare dalle spezie

La cottura a bassa temperatura

Per quali alimenti è indicata

La cottura a bassa temperatura può essere utilizzata per le carni magre come il carré di agnello, il petto di pollo o il filetto.


Come funziona

Per cucinare un petto di pollo saporito basta semplicemente prendere una pentola con un po’ d’acqua e posizionare alla base uno panno di stoffa; portare la temperatura dell’acqua a 60-65 gradi (si può misurare utilizzando un termometro da cucina) e poggiare sul panno il petto di pollo precedentemente condito con pepe, sale e olio e messo in un sacchetto di plastica sotto-vuoto. Si fa cuocere quindi all’interno della pentola, portata a temperatura, per 20 minuti. Il petto di pollo cotto in questo modo risulterà buono e succulento perché non avrà perso i liquidi durante la fase di cottura.


Cottura con la pentola a pressione

Riduce drasticamente i tempi di cottura degli alimenti, salvando le cene e i pranzi soprattutto di coloro che non hanno molto tempo da dedicare alla cucina, ma che non vogliono rinunciare a consumare cibi freschi e genuini.

La pentola a pressione permette di cucinare qualsiasi cosa la fantasia suggerisca: dai legumi freschi o secchi alla carne, come stracotti, bollito, stinco di maiale, spezzatino.

La pentola a pressione può essere utilizzata sia per lessare velocemente i cibi che per cucinare un intero piatto, come l’arrosto che rimane tenero e succulento.




Esempio di ricetta facile coffee clipart Zuppa di fagioli

non è necessario mettere i fagioli a mollo, basta inserirli direttamente nella pentola a pressione aggiungendo acqua, olio, sale e pepe e metterli sul fuoco. Si aspettano appena 20 minuti e i fagioli sono cotti e pronti da mangiare.

Cottura a vapore

Per la cottura a vapore non è necessario avere a disposizione strumenti particolarmente costosi. Basta munirsi di una pentola con colapasta in acciaio incorporato e posizionare le pietanze all'interno del colapasta, e dell'acqua sul fondo della pentola.


Esistono comunque dei dispositivi ad hoc per la cottura a vapore:

  • cestelli per la cottura al vapore in metallo o in bambù
  • cestello in metallo dal fondo bucherellato
  • vaporiere elettriche
  • forni, ora disponibili anche per le cucine casalinghe

La cottura a vapore è particolarmente indicata per cuocere pesce, carni bianche e verdure.


È importante che durante la cottura l’acqua non arrivi mai a toccare le pietanze, ma non deve essere nemmeno scarsa per evitare di bruciare e rovinare il fondo della pentola. Il livello ideale di acqua è quello che arriva a metà pentola.


All’acqua possono essere aggiunte erbe aromatiche fresche o essiccate o si può sostituire con del brodo di verdure. Questo renderà i piatti ancora più saporiti, senza però l’aggiunta di grassi animali o vegetali.




Esempio di ricetta facile salmon clipart Filetto di salmone al vapore


Prendere il salmone, condirlo con olio e sale e metterlo a cuocere nella vaporiera elettrica per 15 minuti.
A termine della cottura, la carne rimarrà compatta, umida e succulenta.




4. Attività fisica costante e in misura personalizzata


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L’attività fisica, oltre a favorire il calo di peso, è un validissimo metodo, scientificamente provato, per aumentare nel tempo la sintesi di colesterolo HDL ad azione protettiva e ridurre il colesterolo LDL, cioè quello cattivo. Si raccomanda di praticare un’attività aerobicasecondo le indicazioni fornite dal proprio medico.


Quanta attività fare?

Affinché sia veramente efficace, occorre ogni volta praticarla in linea con le proprie condizioni fisiche, privilegiando l’attività aerobica e seguendo i consigli del proprio medico. Camminare a passo svelto è tra le attività fisiche sostenibili che permettono di ridurre peso, glicemia, colesterolo cattivo e pressione arteriosa.



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Bastano anche 40-45 minuti al giorno di cammino anche non continuativo purché si raggiunga il risultato ottimale di 10.000 passi.

Come farla?

Approfittando dei percorsi che dobbiamo fare per raggiungere il luogo di lavoro, il supermercato, il cinema senza prendere l’auto o i mezzi pubblici.


La formula è



Si può raggiungere un buon risultato anche

  • rinunciando all’ascensore,
  • decidendo di scendere a una fermata prima dall’autobus,
  • parcheggiando l’auto lontano rispetto al posto che si deve raggiungere, concedendosi una piccola passeggiata dopo i pasti, per favorire la digestione.

Molto utile in questi casi può essere l’utilizzo di un’app che aiuti a contare i passi, indicando il tempo impiegato per effettuarli, la distanza percorsa, la velocità impiegata e il numero di calorie bruciate. Queste app sono spesso già presenti su molti smartphone (app di default), oppure possono essere scaricate gratuitamente.




5. Associare un integratore per un doppio aiuto al cuore


Le nuove Linee Guida della Società Europea dell’Aterosclerosi e della Società Europea di Cardiologia sottolineano che nelle persone con rischio cardiovascolare lieve/moderato, che non necessitano di trattamento farmacologico ipolipidemizzante, in particolare se sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare (sedentarietà, stress, alimentazione disordinata, sovrappeso, disturbi del metabolismo glucidico, abitudine al fumo) si può evitare l’insorgere di una vera e propria condizione di ipercolesterolemia privilegiando le modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione, e prevedono la possibilità di assumere integratori alimentari ad integrazione di una dieta adeguata.


Questi integratori, grazie a principi attivi di origine naturale con provate capacità benefiche sullo stato di salute opportunamente estratti e concentrati, possono agire favorevolmente su alcuni fattori di rischio cardiovascolare.


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Un alto livello di colesterolo è fra i principali fattori di rischio per la salute del cuore. Anche le alterazioni del metabolismo degli zuccheri aumentano il rischio cardiovascolare. Quando le due situazioni coesistono, i rischi per il cuore aumentano in misura superiore rispetto a quando si presentano singolarmente. In questo caso, per ridurre il rischio cardiovascolare globale bisogna agire simultaneamente su entrambi i fattori.



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Oggi è disponibile il nuovo integratore alimentare LopiGLIK in grado di agire favorevolmente ed in modo simultaneo su più determinanti del rischio cardiovascolare, il colesterolo e il metabolismo glucidico, ad integrazione di una dieta appropriata e di un corretto stile di vita.




Cosa sono gli integratori

Gli integratori alimentari sono alimenti o parti di alimenti, che uniscono alle caratteristiche alimentari – proprietà nutrizionali, ipoallergenicità, digeribilità – le qualità biologiche di uno o più dei loro componenti, in grado di svolgere un’azione benefica comprovata sul benessere e la salute umana.


plate clipartPerchè associare un integratore alla dieta

Una dieta adeguatamente variata è in grado di offrire tutti i nutrienti necessari al mantenimento di un buono stato di salute. In pratica, però, l’alimentazione quotidiana può non essere sufficiente ad assicurare un quantitativo minimo efficace del principio attivo di cui abbiamo bisogno; oppure, lo stesso principio attivo potrebbe essere presente in determinati alimenti insieme ad altre sostanze non raccomandate per la persona che deve assumerlo. Gli integratori “concentrano” in diverse forme farmaceutiche la sostanza che si vuole assumere.



scales clipartGli integratori non sono tutti uguali

L’efficacia e la tollerabilità degli integratori possono variare a seconda della provenienza, di come viene eseguita la raccolta e l’estrazione del principio attivo, il suo trattamento, il dosaggio e la formulazione. È sempre buona regola assumere un integratore solo in caso di effettiva necessità su consiglio del medico, abbinandolo ad uno stile di vita sano equilibrato ed appropriato.




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LopiGLIK è un prodotto che riunisce in un’unica formulazione tre principi attivi (riso rosso fermentato, berberina ed estratto di Morus alba), capaci di avere una doppia azione benefica: aiuto nel controllo dei livelli di colesterolo e effetto favorevole sul metabolismo degli zuccheri.

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LopiGLIK, svolge contemporaneamente due tipi di attività: favorisce il controllo del colesterolo e ha un effetto favorevole sul metabolismo degli zuccheri.

 
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LopiGLIK è un aiuto efficace che, unito ad uno stile di vita adeguato, a un’alimentazione corretta e ad attività fisica costante può aiutare a tenere sotto controllo il colesterolo e favorire il metabolismo degli zuccheri.

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LopiGLIK è indicato per persone che hanno valori di colesteroloborderline che non hanno necessità di assumere terapie farmacologiche per il colesterolo, ma che vogliono favorire il controllo dei valori di colesterolo per prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari future.

Leggere attentamente le avvertenze e le condizioni d’uso di LopiGLIK.